
di Fausto Riccardo Brizi
6 aprile 2025, l’Azione Cattolica di Genova ad Albenga sulle orme di Pier Giorgio Frassati.
Albenga, antico municipio romano e tra i primi importanti centri della cristianità ligure, ecco in due parole, l’identikit della città che l’Azione Cattolica adulti di Genova ha scelto per la sua gita annuale, per questo 2025 contrassegnato dalla canonizzazione di Pier Giorgio Frassati alla cui figura, nella stessa occasione, è stato dedicato un intenso momento di riflessione. Ma ripartiamo dall’inizio: alle 8 del mattino i partecipanti, circa 25 “eroici” iscritti provenienti dalle varie associazioni territoriali, si sono concentrati in Piazza Di Negro per la partenza. Tra un ultimo caffè e quattro chiacchere in attesa di completare il gruppo, sono stati accesi i motori del “potente automezzo” che ci ha poi serenamente condotti, seguendo il tracciato dell’autostrada verso ponente, alla nostra meta, l’agognata cittadina ingauna. Durante il viaggio è stato possibile approfondire la reciproca conoscenza anche grazie ad un felice suggerimento dei nostri accompagnatori, Luca e Lia; tutti i passeggeri sono stati invitati a cambiare postazione in modo da trovarsi accanto con persone di diversa provenienza. L’esperimento ha funzionato: gli iscritti quintesi, ad esempio, hanno intrecciato nuove “relazioni diplomatiche” con quelli della val Bisagno e così è avvenuto anche per tutti gli altri partecipanti a questo scambio di posti. Giunti ad Albenga all’incirca alle 9 e mezza, ci siamo immediatamente diretti nell’area del celebrato centro storico cittadino: un compatto abitato di netta impronta medioevale con importantissime testimonianze dell’antico passato romano imperiale e altre, anch’esse assai considerevoli, risalenti all’età paleocristiana. Abbiamo rapidamente raggiunto lo splendido edificio della cattedrale di San Michele Arcangelo dove siamo stati salutati da alcuni gentilissimi chierici locali e pure da Paolo Ferrando, presidente AC di Albenga. Il partecipare alla messa celebrata in cattedrale dal parroco Ivo Raimondo è stata un’esperienza molto intensa, emozionante per l’ambiente suggestivo e la grande partecipazione di pubblico, tra i quali spiccavano, con nostra lieta sorpresa, molti giovani e giovanissimi fedeli. Durante la celebrazione, il parroco ha rivolto anche a noi un breve, ma caloroso saluto che abbiamo particolarmente apprezzato come segno di fratellanza cristiana. Alla messa è seguita una concisa quanto interessante spiegazione sulle origini e la storia della cattedrale, grazie a Caterina Selleri e don Bruno Scarpino e, subito dopo, la visita allo storico battistero, forse il principale edificio paleocristiano, per importanza e bellezza, dell’intera città. Qui, grazie alla presenza di Elena Fossati molto preparata e disponibile, abbiamo potuto conoscere le antiche pratiche battesimali seguite dai primi cristiani del luogo e il significato, sovente di non d’immediata comprensione, di alcune delle importanti decorazioni ed iscrizioni che adornano l’interno del battistero. Di pari fascino è stata la successiva visita al Museo diocesano di arte sacra, nelle sale del quale abbiamo potuto ammirare un ricco apparato di opere d’arte: reperti romani e alto medioevali, ceramiche, reliquari, arazzi, paliotti e numerosi dipinti realizzati in epoca rinascimentale sino alla tarda età barocca; un patrimonio culturale davvero vasto e prezioso! Soddisfatti e persino meravigliati di tanta ricchezza artistica, ci siamo avviati al ristorante, accolti simpaticamente dai gestori che ci hanno proposto un menù semplice, ma gustoso e ben congegnato per qualità e quantità delle portate. Il momento conviviale ha ulteriormente consentito a ciascuno di scambiare esperienze, idee e piccoli progetti per il futuro delle nostre associazioni parrocchiali. Al pomeriggio, ore 15:00 circa, si è infine svolto presso la Chiesa di Santa Maria in Fontibus, l’incontro dedicato a Pier Giorgio Frassati, occasione preziosa per approfondire il messaggio del beato torinese e il suo esempio di vita cristiana. All’interessante dibattito hanno contribuito gli interventi del Vescovo della Diocesi di Albenga-Imperia Guglielmo Borghetti, della nostra preparatissima presidente AC diocesana Eleonora Russo e di Riccardo Matarozzo, gestore social della pagina @frassati2025. Eleonora, in particolare, si è soffermata su aspetti poco conosciuti del Pier Giorgio Frassati studente universitario, sottolineando la sua concezione dello studio come forma di servizio verso i più poveri piuttosto che come fonte di pura affermazione personale. Non è forse questa una visione che spiega, anch’essa, la futura santità di Pier Giorgio? Terminato l’importante appuntamento, in cui fede, storia e cultura si sono intrecciate nel tracciare il mirabile profilo biografico di Pier Giorgio Frassati, il nostro gruppo di “gitanti diocesani si è diretto - un poco mestamente a dire il vero, tanto è stata piacevole la permanenza in quel di Albenga – verso il pullman del ritorno. Qualche divagazione tra le stradine del centro ha accompagnato il breve tragitto. Il viaggio verso Genova è stato allietato da ripetute code (auto) stradali più o meno chilometriche, doverose (e bene accolte) proposte di acquisto di dolciumi e piccoli capi di abbigliamento a scopo di autofinanziamento, commenti e discussioni inerenti la vita dei circoli AC e da un momento di preghiera e di ringraziamento per la bella giornata trascorsa insieme in un clima davvero sereno e di reale fraternità. Ah dimenticavo, una menzione per Rosa; lei, con i suoi ben 96 anni d’età, ci ha fatto capire che in AC si può stare bene anche alla vigilia di quasi un secolo di vita!