Campo Base 2026: Wow, che Tratto!

Campo Base 2026: Wow, che Tratto!

Domenica, Giugno 21, 2026

Équipe ACR

Si è concluso sabato 20 giugno, nella Colonia di Monteleco, il tradizionale Campo Base di Azione Cattolica, l’appuntamento formativo dedicato agli aiuto educatori della diocesi. Una settimana intensa di incontri, laboratori, confronto e condivisione, pensata per accompagnare i giovani nel loro percorso di Fede e prepararli a vivere con consapevolezza e responsabilità il servizio educativo all’interno dell’ACR.

I partecipanti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con professionisti ed esperti che durante il campo hanno tenuto le relazioni: li abbiamo intervistati, chiedendo loro di condividere impressioni, riflessioni e il significato che hanno avuto queste giornate insieme ai ragazzi.

Michele Gennuso, neurologo, ci ha parlato del rapporto con se stessi.

“Martedì mattina ho avuto il piacere di incontrare i ragazzi del Campo Base e di parlare con loro di loro. Abbiamo cercato di capire come funzionano, come funziona il loro cervello, come funzionano le loro emozioni, la loro ricerca del piacere ma soprattutto il loro desiderare. Abbiamo condiviso quindi la fatica di essere adolescenti ma anche la grande potenza che hanno, che permette loro di poter raggiungere grandi, grandissimi risultati, stando attenti alla fragilità che li potrebbe accompagnare e che potrebbe diventare loro nemica. Io credo che questi ragazzi ce la faranno, perché hanno una grande forza interiore, una grande speranza. Il fatto di essere qui a pensare alla loro crescita personale è un grande esempio anche per noi adulti.”

Suor Annamaria, delle suore salesiane, ha raccontato alcuni metodi di catechesi esperienziale.

“Sono stata invitata al Campo Base per un incontro con i ragazzi sulla preparazione e la progettazione di un incontro ACR con messaggio di fede. Abbiamo iniziato con un’attività per comprendere in che situazione siamo per partire dal nostro contesto reale. Il messaggio di Gesù che vogliamo trasmettere ai bambini è sostanzialmente che Dio ci ama. L'esempio di Alberto Marvelli ci ha aiutato a scoprire come è necessario passare dall'essere discepoli ad essere apostoli. I ragazzi sono stati straordinariamente accoglienti e molto entusiasti, auguro a tutti di poter proseguire così, davvero Gesù vi vuole bene e vi aspetta a seguirLo perché ha bisogno di voi!”

Nicoletta Chiarella, insegnante di religione, ci ha ricordato l’importanza della vita spirituale dell’educatore.

“Sono arrivata senza aspettative, ho trovato ragazzi molto eterogenei. La mia impressione è che non tutti fossero lì con la stessa motivazione. Per esperienza, anche personale, direi che è normale e inevitabile che sia così. Sono andata via con il timore di essere stata troppo difficile! Ma penso anche che ciascuno di noi lanci dei segni, e poi è il Signore che poi fa il resto. Alcuni ragazzi erano veramente maturi, mi sembrava che andassero oltre le parole che dicevo. È stata un'esperienza bellissima! L'aria che si respira nei campi è veramente diversa!”

L’Équipe Giovani di Azione Cattolica Diocesana ha aiutato gli aiuto-educatori nel loro percorso come Giovanissimi di AC.

“Siamo stati invitati a intervenire durante il Campo Base per far riflettere i futuri educatori sull’essere – ancora prima di educatori – figli amati da Dio, giovanissimi (quindi parte di Azione Cattolica) e testimoni dell’amore del Signore. Abbiamo organizzato un deserto per permettere ai ragazzi di meditare queste tre diverse “vie” e di capire che, nonostante ci sembri di valere poco, siamo un prodigio per il Signore. I ragazzi hanno scoperto che essere GVS di AC vuol dire essere parte di un gruppo con un obiettivo comune e che per testimoniare l’amore di Dio sono importanti anche i piccoli gesti.”

Don Andrea Macchiavello, novello sacerdote, ci ha raggiunti a Monteleco per celebrare la Messa insieme a noi. 

“Questa mattina sono salito al Campo Base insieme a tanti altri sacerdoti, per far vivere e donare il sacramento della Riconciliazione ai ragazzi. La Messa che abbiamo celebrato insieme ha concluso un momento di deserto, cioè di silenzio che ha aiutato i ragazzi a riflettere sul tema del servizio e della gratuità del dono di sé. Il bellissimo brano del Vangelo che abbiamo ascoltato, racconta di quando Gesù insegna il Padre Nostro, una preghiera che esprime davvero in modo profondo la relazione di ciascuno di noi con il Padre ma dentro una pluralità, un “noi” che è la Chiesa.”

Gli avvocati Enrico Bet e Filippo Guiglia, del servizio Tutela minori della diocesi, ci hanno raccontato le responsabilità legali che educatore possiede.

“Oggi al Campo Base abbiamo parlato e riflettuto insieme ai ragazzi sul tema del servizio e sull'attenzione che deve avere chi fa servizio nei confronti delle persone fragili, dei minori e comunque verso l'altro. È importante e significativa la premura e la cura nei confronti di chi abbiamo davanti.”

È venuto a trovarci anche Padre Marco Tasca, nostro Arcivescovo.

“È sempre una bella emozione vivere un po’ di tempo al Campo Base, con i ragazzi che si stanno preparando a servire i più piccoli, è davvero un grande dono che ogni anno il Signore mi fa. L'augurio è che ognuno possa scoprire sempre più la bellezza di essere al servizio, è davvero bello servire, vale la pena e ci fa crescere. A tutti voi, buon cammino e grazie!”

Come Équipe ACR diocesana ci uniamo ai ringraziamenti per tutti coloro che hanno reso possibile il Campo Base: dai cuochi, ai nostri assistenti, Don Francesco Laria e Don Claudio Valente; dai consiglieri ACR ai responsabili Zonali, per non dimenticare la Presidenza Diocesana di AC e la collaborazione dell’Équipe GV.

Ringraziamo infine tutti i partecipanti: grazie per il vostro servizio nelle parrocchie che operate con cura e amore, camminando con i più piccoli verso il Paradiso!

Carolina Poletti
Équipe ACR diocesana


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