Adulti al SERMIG di Torino

Adulti al SERMIG di Torino

Sabato, Maggio 2, 2026

di Lia Campi e Luca Scriva

Sabato 18 aprile 2026 un gruppo di 70 adulti genovesi ha vissuto l’esperienza della visita al SERMIG Arsenale della Pace di Torino. La parola “restituzione” ci ha guidato durante quest’avventura e l’abbiamo resa viva proprio con le “restituzioni” che alcuni di loro ci hanno fatto il dono di condividere.

Andare al SERMIG ci ha fatto sentire che davvero la bellezza salverà il mondo e che la preghiera può ottenere ciò che sembra impossibile! Ci ha allargato il cuore e ci ha fatto riflettere sulla nostra fede vedere un arsenale dove si costruivano armi per uccidere trasformato in un luogo di preghiera, pace e accoglienza, con la capacità di mettere in piedi opere diverse e originali per far crescere le persone con rispetto e nell’attenzione ai loro bisogni.

Visitare l'Arsenale della Pace di Torino non è stata una semplice gita, ma un'esperienza di crescita interiore per grandi e piccoli.Il luogo appare un po' all'improvviso con la sua coloratissima parola pace dipinta sulla facciata e, una volta entrati, a poco a poco ci si rende conto sotto quanti aspetti essa sia possibile trovarla! È possibile percepirla nel silenzio onnipresente, nella cura dei suoi spazi, nei volti dei volontari, nel mix di culture presenti.Si è entrati in un vero arsenale, ma di bontà, severità e rispetto. L'accoglienza è coniugata sotto una miriade di servizi che non tralasciano davvero nulla: dentro l'arsenale chiunque abbia bisogno può trovare un pasto, un posto dove dormire, una cura medica, istruzione per i figli, una scuola di musica, una bellissima chiesa e tanto altro... Tutto questo grazie a semplici persone che sono riuscite a trovare il luogo ed il modo di restituire alla comunità i loro talenti, ogni giorno, con perseveranza, serietà, trasparenza e crescente motivazione.E' accaduto così che in 40 anni una fabbrica di armi di 50000mq è stata completamente riqualificata, grazie all'intuito e all'abilità di Ernesto Oliveri, ma soprattutto alla generosità ed alla disponibilità di tante persone. E anche grazie alla nuova identità di questo luogo, il quartiere attorno si è riqualificato, vedendo nascere tanti locali serali in luoghi prima malfamati e regno di tossicodipendenti.Conoscere una realtà come l'Arsenale della Pace aiuta ad aprire il cuore, ma anche a credere in qualche piccolo 'miracolo'.

E’ sempre bello conoscere persone innamorate di Gesù e che mettono nelle Sue mani la propria vita nelle piccole e grandi scelte quotidiane. Il coraggio di affidarsi a Lui, accettando la Sua volontà, permette di vivere con serenità e gioia ogni situazione che inevitabilmente viene testimoniata a tutte le persone che si incontrano.

Quello che maggiormente ci ha colpito è stato il clima di accoglienza che abbiamo respirato, una disponibilità senza giudizio.
Tutte le persone che abbiamo incontrato, ci hanno comunicato uno stesso modo di sentire e vivere, facendo trasparire una profonda armonia di intenti: trasformare il male in bene per tutti. La fiducia nella provvidenza accompagnata dalla preghiera incessante hanno reso possibili grandi cose e il principio di restituzione ci è sembrato un modo per coinvolgere tutti, rendendo ogni persona partecipe del progetto. Bello!

Grazie per l’opportunità offerta di conoscere e comprendere meglio l’opera del Sermig; ho riscoperto che le relazioni autentiche con l’altro sono la base per costruire la pace.
L'importanza della preghiera LUI ASCOLTA IL GRIDO DEL SUO POPOLO il nostro grido sempre. La Parola d’ordine che è risuonata in me è stata fai all’altro, ad ogni Altro, quello che vorresti per te (qui attenzioni alla persona e agli spazi e bisogni). La mia preghiera è che l'opera iniziata da Ernesto e dei suoi primi "figli spirituali" cresca e si diffonda sempre con le motivazioni del grande sogno di pace e bene per tutti.

Grazie perché ho potuto fare un' esperienza ricca di fraternità , emozioni e gioia di stare insieme. Ho conosciuto persone con Gesù nel cuore e la voglia di aiutare gli altri dimostrando che l'unione tra i popoli è possibile.

Mi ha colpito molto come il campanello della loro porta suoni di continuo ad ogni ora del giorno e della notte, sperimentando nel concreto come le parole del Vangelo “Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto” possano davvero essere una realtà concreta e viva.

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